Comunicazione Politica: L’Ascesa Di Hillary Clinton Per USA 2016

Comunicazione-politica-mistermediaBarack Obama è al suo secondo mandato, e sia i repubblicani che democratici sono alla ricerca del loro candidato perfetto.

Le presidenziali americane sono la campagna elettorale più lunga del mondo, e l’avvio informale è di solito rappresentato dallo svolgimento delle midterm: a metà di ogni mandato alla Casa Bianca, che dura quattro anni, si rinnova completamente la Camera dei Rappresentanti così come un terzo del Senato, mentre in contemporanea vanno al voto la maggior parte degli Stati americani.

Ma le manovre per le presidenziali USA 2016, a dire il vero, questa volta sono iniziate leggermente prima del previsto: per i democratici c’è grande entusiasmo attorno al nome di Hillary Clinton.

La Manovra

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La pubblicazione del libro Hard Choices ha permesso ad Hillary Clinton di lanciare una grande offensiva mediatica, grazie alle numerose ospitate televisive e al battage pubblicitario.

Ma andiamo ora ad analizzare da vicino una delle ultime ospitate in TV: Hillary Clinton presenta il suo libro Hard Choices da Jon Stewart, il volto più popolare dei talk show americani di seconda serata.

Un’intervista gestita sin dall’inizio con una buona dose d’ironia da parte dell’ex first-lady. La direzione che avrebbe seguito l’intervista di Stewart era facilmente immaginabile: Jon è molto apprezzato in America proprio per le sue interviste che fanno sempre divertire il pubblico. Eliminato quindi l’intento di presentazione del libro, attuare un “piano B” che poteva risultare credibile agli occhi dei telespettatori del Daily Show era abbastanza semplice, dato la prevedibilità dei fatti.

Ti piace più lavorare da casa (riferito alla Casa Bianca) o spostarti per lavoro?” e ancora “nel tuo ufficio preferisci avere degli angoli o contorni smussati, diciamo forme ovali?

Ad entrambe le risposte Hillary Clinton ha risposto facendo pensare di aspirare a diventare il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti. Ipotesi molto apprezzata dagli elettori democratici. E i segnali che indicano una corsa della Clinton sono numerosi. Uno dei più rumorosi è l’impegno finanziario del comitato in appoggio alla sua candidatura, Ready for Hillary, che in poco più di un anno di attività ha già speso quasi 5 milioni di dollari, raccolti grazie a donazioni arrivate già copiose nonostante al momento non ci sia nessuna attività formale di campagna elettorale. Non deve passare inosservato, in questi termini, il passaggio nello staff della Clinton di Mitch Stewart, ora guru del gruppo Ready for Hillary, e in passato il Battleground States Director nelle presidenziali del 2008 e 2012, riuscendo a conquistare gli Stati in bilico come Ohio e Florida, e aprendo le porte della Casa Bianca ad Obama.

La Scelta Di Affrontare Un Talk-Show

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È una tradizione americana, che non accenna a trasformarsi, quella in base alla quale i politici, incluso il presidente degli Stati Uniti, accettano di sottoporsi all’ironia dei conduttori di famosi talk show, da David Letterman a Jimmy Fallon. Ci sono due elementi che rendono il legame fra la satira e la politica così stretto negli Stati Uniti: da un lato, la convinzione inattaccabile che i politici, in quanto rappresentanti degli interessi del popolo, non possano o debbano sottrarsi a nessun tipo di domanda che sia di interesse pubblico; dall’altro la capacità di molti conduttori “satirici” di riuscire ad andare ancora più al fondo delle questioni, con la loro ironia, sbaragliando persino gli schemi, a volte troppo rigidi, delle news tradizionali. Non a caso Jon Stewart, a partire dal 2007, è risultato in diversi sondaggi, il giornalista più affidabile di tutto il panorama nazionale.

Sondaggi

I sondaggi sono decisamente dalla parte dell’ex first lady. L’ultimo di questi, condotto da Cnn/Orc International evidenzia come la popolarità di Hillary Clinton sia ad alti livelli: secondo il 64% degli americani è considerata una “leader forte e determinata”, e “abbastanza decisa per gestire una crisi”.

Per capire quanto sia rilevante, basta pensare che ora solo 14% degli americani pensa la stessa cosa sull’attuale presidente Barack Obama.

Risultati

È sicuramente presto anche solo per dare i primi pronostici, ma quel che è certo è che Hillary Clinton sembra aver un gran seguito tra gli elettori. La sua candidatura, esclusi colpi di scena, appare ormai abbastanza scontata. Le sue ambizioni nel diventare il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti sono molte, ha sfiorato l’obiettivo alle primarie del 2008, se scenderà in campo ufficialmente per le presidenziali 2016, questa volta con Mitch Stewart al suo fianco, sembra difficile immaginare una seconda sconfitta.


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Autore: Alessandro Misuri
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