Comunicazione politica: la vittoria elettorale come strumento di personal branding

comunicazione politica

La vittoria del PD alle Elezioni Europee di domenica scorsa è soprattutto la vittoria di Matteo Renzi. Abbiamo più volte parlato della sua comunicazione politica nel corso della campagna elettorale, sottolineandone anche i lati non positivi.

Adesso che i risultati sono sotto gli occhi di tutti è interessante comprendere il modo in cui il Premier sta gestendo quella che è una vera e propria palestra di personal branding.

Quali sono le caratteristiche più interessanti della comunicazione politica di Renzi dopo la vittoria alle Europee? Noi siamo pronti a rispondervi nelle prossime righe, approfondendo il tema con le nostre pillole quotidiane.

  • La potenza del tempo reale: osservare la comunicazione post-vittoria di Matteo Renzi significa dare un ovvio sguardo ai social, dove il Premier è tornato molto attivo e dove sta mettendo in atto una strategia molto efficace, ossia quella del racconto in tempo reale, vera e propria anima delle piattaforme di networking.

Un esempio molto interessante è il tweet dedicato all’annuncio della liberazione del cooperante Federico Motka, sequestrato in Siria nel 2013.

Il post, caratterizzato da un linguaggio molto immediato e che mette in risalto l’interazione personale, ha rotto un riserbo di quasi un anno e ha riportato in luce, assieme al tweet dedicato al rimpatrio dei bambini adottati bloccati in Congo, un’impostazione di comunicazione politica basata sull’immediatezza del contenuto e sulla scelta di raccontare con meno filtri questioni istituzionali anche molto delicate.

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  • Le parole-simbolo: una delle caratteristiche principali di un processo di comunicazione politica orientato all’efficacia è l’attenzione alle singole parole con la scelta di alcuni termini-simbolo, direttamente associabili a una figura istituzionale in generale o a un particolare momento del suo percorso.

Renzi sta mettendo in atto tutto questo enfatizzando l’utilizzo della parola “speranza” e creando una vera e propria dicotomia con l’impostazione del M5S, alla quale viene associato invece il termine “rabbia”.

Questo semplicissimo trucco è un vero e proprio classico della comunicazione mirata e un modo per rendere più efficaci i messaggi programmatici.

  • Il richiamo alla responsabilità: un aspetto strategico molto importante riguardante la comunicazione politica di Renzi e il suo processo di personal branding successivo alla vittoria è il richiamo alla responsabilità personale, ribadita durante il commento ai risultati rilasciato nel salotto di Porta a Porta.

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La scelta di sottolineare ulteriormente la centralità della sua figura nel processo di cambiamento è un passo tecnico senza dubbio efficace nel breve termine e nella necessità di usufruire di contenuti chiari e immediati.

La comunicazione politica di Renzi “uomo della vittoria” si sta muovendo su linee già testate nei non poco intensi mesi che hanno preceduto la campagna elettorale.

È possibile riscontrare un’attenzione più spiccata nei confronti del linguaggio (vedi il punto sulle parole) che, per via della cresciuta visibilità internazionale del Premier e per l’ormai consolidata rivalità con il mondo culturale del M5S, ha bisogno di essere inquadrabile in maniera definita e organica e il processo di comunicazione politica di Matteo Renzi si rivela funzionale a questo scopo.

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Comunicazione politica: le 10 parole più usate da Matteo Renzi

Il Public speaking e la comunicazione efficace

 



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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