Comunicazione Politica: La Svolta Di Obama Per Contrastare L’Isis

Ecco Come Obama Ci Racconta l'isis

Lo scorso 10 settembre il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è dovuto intervenire sulla situazione sempre più ingombrante dell’Isis.

Un discorso tanto atteso nel quale ha presentato la sua strategia per distruggere lo Stato terrorista, che in pochi mesi si è consolidato a cavallo tra la Siria e l’Iraq. Un discorso duro e diretto. Una novità negli speech del presidente Obama.

Raderli al suolo “wherever they exist”.

Parole pesanti che difficilmente abbiamo sentito uscire dalla sua bocca durante i suoi discorsi, in tutti questi anni. Ma nonostante ciò, è stato un discorso, come spesso è capitato, costruito perfettamente.

Una scaletta costruita in 6 step, per un discorso durato poco meno di quindici minuti:

  • Risultati raggiunti fino ad oggi contro il terrorismo
  • Cos’è e cosa fa l’‪Isis ‬
  • Motivazione dell’attacco
  • Passaggi della strategia di distruzione
  • Appello ai cittadini per il supporto
  • American exceptionalism

Da sottolineare nel discorso anche la definizione data all’attacco: non il bushiano “war on terror”, ma “counter-terrorism”:

«Our objective is clear: We will degrade and ultimately destroy ISIL through a comprehensive & sustained counter-terrorism strategy»

E poi forse una delle metafore più dirette mai sentite da un Presidente americano:

«This is a core principle of my presidency: If you threaten America, you will find no safe-haven»

Un segno di svolta nella comunicazione di Obama, data forse anche dalle necessità che, secondo un ultimo sondaggio condotto dal German Marshall Fund e dalla Compagnia di San Paolo, è risultato che la maggioranza degli americani boccia la politica estera di Obama (il 53%).

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Autore: Alessandro Misuri
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