Come rilanciare la tua comunicazione politica con Instagram

comunicazione politica

La comunicazione politica efficace non può prescindere dall’attenzione riservata ai contenuti visuali e, di conseguenza, anche alla qualità della presenza sui social ad essi dedicati.

A testimonianza di quanto appena ricordato si può citare la recente apertura del profilo ufficiale Instagram di Hillary Clinton, avvenuta a pochi giorni dal primo evento pubblico della sua campagna elettorale, andato in scena a New York il 13 giugno (qui una nostra analisi dettagliata).

Instagram può rappresentare un valido strumento per una campagna di comunicazione politica, ma per avere successo è ovviamente necessario avere alle spalle un know how tecnico e strategico utile a non sbagliare e a massimizzare i contenuti di una campagna elettorale. Oggi vogliamo approfondire la questione presentandovi qualche semplice suggerimento in merito.

Cura la biografia

La biografia costituisce una parte strutturale fondamentale in un profilo Instagram e deve essere oggetto di cura approfondita. Il caso delle campagne di comunicazione politica non fa eccezione e prevede il fatto di seguire alcune regole tanto semplici quanto importanti.

Nella biografia su Instagram è infatti essenziale includere un link esterno – quelli inseriti nei singoli post non sono cliccabili – evitando quando possibile la home del proprio sito personale ma prediligendo altre pagine, come per esempio quella dedicata alla campagna di fundraising o, come nel caso della strategia di Hillary Clinton, alla notifica della partecipazione a un evento.

Non dimenticare i video

I contenuti visuali sono basilari, ma anche i video su Instagram sono imprescindibili per massimizzare i messaggi di una campagna di comunicazione politica.

Parlare della loro efficacia significa prima di tutto chiamare in causa il marketing diretto: la possibilità di creare un contenuto d’impatto in poco tempo anche durante attività quotidiane ordinarie – ottimo esempio è il caso di Jeb Bush, con i video per il lancio del suo comitato di raccolta fondi girati da lui stesso nel corso di una passeggiata – è un vantaggio non da poco per migliorare l’immediatezza della propria comunicazione, rendendola ulteriormente priva di filtri.

Sorprendi il target

Come appena ricordato, Instagram costituisce un’alternativa di grande valore quando si tratta d’implementare l’immediatezza di un processo di comunicazione. In comunicazione politica questo aspetto è legato in particolare alla possibilità di postare anche contenuti non inerenti la sfera istituzionale, in grado di sorprendere l’utenza e di diventare ottimi veicoli di ottimizzazione dell’engagement.

Un esempio valido al proposito è il primo post del profilo Instagram di Hillary Clinton, che mostra tre tailleur di colori diversi – la passione per questo capo di abbigliamento è ripresa anche nell’ironica bio di Twitter – e mette in evidenza nella descrizione testuale un esplicito richiamo al suo libro di memorie Hard Choices.

Chiunque abbia una minima conoscenza della comunicazione online sa quanto i contenuti visuali, se scelti strategicamente, possano essere efficaci. Questo vale anche quando si parla di comunicazione politica, un ambito che può trovare in Instagram un social decisivo per il potenziamento del personal branding e per la creazione di una presenza online immediatamente riconoscibile.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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