Comunicazione politica: il programma 3.0

comunicazione politica

Le primarie del Pd possono essere un’occasione per riflettere di comunicazione politica osservando un ambito molto specifico e altrettanto importante del processo di interazione. La presentazione del programma è un fondamentale di qualsiasi strategia politica, e le modalità con cui questo passo avviene sono decisamente cambiate negli ultimi anni.

La campagna elettorale dei candidati alla guida del Pd è forse la più multimediale degli ultimi anni, e rappresenta il risultato di un percorso che dura da quando i social media hanno fatto il loro ingresso nel mondo della comunicazione istituzionale e non.

Che caratteristiche ha un programma 3.0? In che modo può rappresentare un fattore di valorizzazione di un processo di comunicazione politica?

  • L’attesa: uno dei tratti distintivi del programma politico 3.0 è il suo inserimento in un orizzonte di comunicazione politica molto ampio. Un esempio interessante dal punto di vista pratico può essere quello di Renzi, che ha presentato il suo programma a poca distanza di tempo dal discorso di Bari del 12 ottobre.

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Associare questo aspetto a un evento di grande rilevanza mediatica rappresenta una scelta di comunicazione politica estremamente puntuale, sia per l’orizzonte di attesa in sé, sia per la possibilità di legare dei contenuti “statici” a un momento di interazione live.

La comunicazione politica di Renzi è a ragione definibile in questo caso come una vera e propria strategia, dal momento che tiene conto di una già citata multicanalità, necessaria per rendere la discussione il più possibile costruttiva e sempre “sul pezzo”.

  • Focus sullo storytelling: un’impostazione molto diversa è riscontrabile invece nella presentazione del primo testo programmatico di Gianni Cuperlo, che si è mosso molto prima di Renzi.

La comunicazione politica è in questo specifico caso orientata sullo storytelling, cioè sull’illustrazione globale dell’agenda come connessa a un orizzonte già consolidato.

Dal punto di vista strategico si tratta di una scelta che può allontanare un po’ l’utente, dal momento che mette in campo lo storytelling come elemento preponderante nel processo di comunicazione, lavorando sì sulle emozioni e sul concetto di love mark (cosa, in ogni caso, profondamente nodale), ma lasciando poco spazio a quei contenuti che possono essere il punto di partenza per un rebranding, passo a dir poco importante quando si parla del Pd, che sta facendo da anni non poca fatica a trovare una linea definita nella sua interazione con i media e gli elettori.

Presentare un programma 3.0 è una sfida molto interessante in un universo in cui la comunicazione politica è un edificio formato da tanti tasselli tecnici, ognuno sempre in potenziale mutamento.

Questa multimedialità non può essere assolutamente trascurata, soprattutto in quelle redazioni programmatiche che, per via della loro lunghezza e complessità, definiscono più di un tweet o di uno stato Facebook le caratteristiche di un percorso politico e le conseguenti prospettive di azione di una specifica figura.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.