Comunicazione politica: il lato emozionale del personal branding

comunicazione politica

Da quando Matteo Renzi è uscito vincitore dalle Elezioni Europee si è parlato ancora di più della sua comunicazione politica.

Tra le tante opinioni tecniche espresse, una in particolare ha messo d’accordo chi sia per professione sia per passione si interessa di come i politici raccontano le proprie idee, dei modi in cui le espongono per raggiungere l’obiettivo principale, ossia l’acquisizione di nuovi elettori e il consolidamento dell’utenza già fidelizzata.

La comunicazione politica di Matteo Renzi si basa molto sull’erogazione di contenuti caratterizzati da una forte natura emozionale.

La sua abilità a questo proposito ha trovato un importante terreno di conferma nei giorni successivi alla vittoria, in particolare con un caso internazionale molto delicato, ossia quello dell’arrivo in Italia dei bambini adottati in Congo e bloccati da mesi nel Paese africano.

Questo avvenimento può essere utilizzato come esempio per capire ancora di più il ruolo dell’aspetto emozionale nella comunicazione politica, oltre che del consolidamento del personal branding dopo un successo come quello riportato domenica.

Noi concludiamo la settimana con qualche pillola analitica dedicata all’argomento.

  • L’immagine e la promessa: lavorare bene in comunicazione politica significa instaurare un equilibrio tra messaggi programmatici definiti e lato emozionale.

Quando si affronta un tema umanitario come quello delle adozioni internazionali  il terreno da percorrere è di base molto semplice, ma ci sono alcuni trucchi in grado di rendere il percorso ancora più agevole.

Uno di questi accorgimenti è stato messo in campo da Matteo Renzi su Facebook con l’associazione tra un’immagine dalla forte carica emotiva (uno dei bambini di ritorno dal Congo impegnato nella lettura di un giornale) e una promessa politica ben precisa, ossia la semplificazione delle procedure d’adozione internazionale.

La foto, che non ha nulla a che vedere con il mondo istituzionale, è diventata in poche ore un contenuto virale, portando alla luce un messaggio molto chiaro reso ancora più efficace anche dalla sintesi tipica del contesto social.

  • L’hashtag e lo storytelling: in casi come quello appena citato è fondamentale scegliere un hashtag efficace, che possa rappresentare un valido strumento di storytelling.

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La scelta di #acasa risulta molto azzeccata, in quanto si tratta di un messaggio-promessa immediatamente riconoscibile, in grado di focalizzare l’attenzione sull’obiettivo  finale delle manovre diplomatiche internazionali.

Se è vero che gran parte del successo di Matteo Renzi è insito nella sua capacità di orientare con equilibrio senza esagerare la comunicazione politica verso contenuti emotivamente coinvolgenti, l’approccio a questo caso può rappresentare un’ottima conferma, anche per l’abilità nel tenere alta l’attenzione sui messaggi programmatici in un momento che è fondamentale banco di prova pratica per il Premier e per la sua squadra di governo.

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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.