Comunicazione politica: la strategia di Hillary Clinton per il Caucus in Nevada

Le primarie USA 2016 rappresentano sempre un contesto interessante per parlare di strategie di comunicazione politica.

I Caucus in Nevada – andati in scena domenica 20 febbraio – costituiscono un momento di grande importanza nella corsa elettorale, soprattutto per via delle caratteristiche demografiche particolari di questo Stato (è infatti centrale il consenso delle minoranze etniche).

Che strategia ha messo in campo Hillary Clinton in questo caso? Oggi vogliamo aiutarvi ad analizzarla riassumendone le peculiarità in tre punti principali.

comunicazione politica Hillary Clinton

Attenzione all’aspetto emozionale

Una caratteristica peculiare della comunicazione politica di Hillary Clinton per il Caucus in Nevada è l’accento sull’aspetto emozionale, fondamentale sia sui social, sia quando si parla di public speaking.

In questo modo è più facile che il messaggio venga recepito dal target, soprattutto se vengono chiamati in causa i contenuti video, cosa fatta da Hillary Clinton con un video in cui rassicura personalmente una bambina latinoamericana  sul fatto che i suoi genitori non subiranno provvedimenti di espulsione.

Da notare non solo che il tweet dedicato è in spagnolo – il target ispanoamericano è stato considerato fin da subito da Hillary Clinton – ma che questa lingua compare anche nei sottotitoli del video, che diventa così un messaggio chiaro alle minoranze etniche molto numerose in Nevada.

Spazio al social endorsment

Ogni candidato politico è un brand a tutti gli effetti. Il caso della strategia di comunicazione politica di Hillary Clinton per il Caucus in Nevad è un ottimo punto di riferimento per comprendere l’importanza di quanto appena ricordato.

Un valido esempio concreto possiamo vederlo nell’immagine sottostante, caratterizzata da un invito esplicito all’endorsment social e da un’attenzione all’urgenza temporale, essenziale visto che si parla comunque di un vero e proprio evento politico.

comunicazione politica

L’utente al centro

Anche nelle campagne di comunicazione politica per i Caucus – quello in Nevada non fa eccezione – è possibile riscontrare un’impostazione tecnica che ha distinto la comunicazione politica di Hillary Clinton nella corsa alle primarie.

Di cosa si tratta? Della scelta, evidenziata per la prima volta con il video di lancio della candidatura, di mettere le storie degli utenti al centro, presentando messaggi concreti e vicini all’orizzonte quotidiano del target.

Nel caso del Caucus per il Nevada è possibile vedere la medesima impostazione grazie alla presenza di video spot come quello riportato qui sotto, che dà spazio alla narrazione delle vicende di due utenti – per la precisione si tratta di due immigrati di origine asiatica che raccontano il loro percorso di integrazione in USA – e nel quale la Clinton non compare mai.

La strategia di comunicazione politica di Hillary Clinton

Attenzione alla valenza emozionale dei messaggi, focus sulle tecniche di narrazione, consapevolezza di quanto il social endorsment possa contribuire alla riconoscibilità e alla visibilità di un messaggio: questi sono solo alcuni dei punti che caratterizzano la campagna di Hillary Clinton per il Caucus in Nevada, un’occasione utile per ripassare alcune regole strategiche per migliorare la comunicazione politica social.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.