Appunti di comunicazione politica dalla campagna di fundraising di Hillary Clinton

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Concentrarsi sulla qualità della comunicazione politica è importante anche quando si parla di campagne di fundraising, percorsi durante i quali è fondamentale muoversi tenendo conto di specifiche linee tecniche.

Un case history che merita un’analisi è senza dubbio quello della campagna di Hillary Clinton, i cui primi risultati sono stati resi pubblici all’inizio del mese di luglio in occasione della prima deadline.

Al di là dei numeri raggiunti – tra i più alti mai toccati da un candidato alla presidenza USA in pochi mesi di raccolta fondi – è utile osservare alcuni dettagli tecnici, dai quali si possono ricavare spunti pratici per migliorare la comunicazione politica legata al fundraising.

I numeri in primo piano

Osservare la campagna di fundraising di Hillary Clinton significa chiaramente concentrarsi sui social. Un’impostazione tecnica interessante dal punto di vista dell’efficacia della comunicazione politica si può trovare su Twitter dove, nelle ultime ore prima della deadline, sono stati divulgati post che riportano riferimenti numerici precisi (qui un esempio in cui si specifica la quantità di donazioni necessarie e l’importo minimo erogabile), scelta senza dubbio valida per ottimizzare l’engagement e per cementare la coesione della community attraverso la presentazione di obiettivi chiari.

L’importanza dei contenuti video

I contenuti video sono imprescindibili quando si parla di comunicazione politica efficace e il caso del fundrasing non fa eccezione. Per convincere gli utenti social a fornire il loro supporto finanziario è consigliabile evitare troppi post marcatamente commerciali – considerabili come spam – scegliendo invece di concentrarsi su contenuti utili e immediati, in grado di portare in primo piano punti programmatici chiari.

Nel caso della campagna di fundraising di Hillary Clinton è possibile veder concretizzato quanto appena ricordato in un video di poche decine di secondi – diffuso sia su Facebook sia su Twitter – dedicato al tema dell’accessibilità finanziaria dei servizi sanitari, uno degli argomenti maggiormente maggiormente trattati nel corso della sua attività politica e professionale.

I ringraziamenti

Qualsiasi campagna di fundraising politico orientata al successo deve essere caratterizzata da un’attenzione tecnica ai ringraziamenti, il cui ruolo è basilare quando si punta a ottimizzare la fidelizzazione degli utenti 2.0 e potenziali elettori.

Sui social, anche nel campo della comunicazione politica, ci si muove con l’obiettivo di massimizzare la qualità delle relazioni, risultato che deve essere perseguito pure nelle campagne di fundraising. I ringraziamenti, come già ricordato, sono basilari al proposito e nel caso di Hillary Clinton è possibile osservare un approccio tecnico basato sulla naturalezza, grazie a una lettera scritta a mano e caratterizzata da una forte carica motivazionale.

Il fundraising è sempre più social e anche quando ci si muove nell’ambito della comunicazione politica è importante avere le idee chiare sui trucchi tecnici per avere successo, così da rendere la campagna di raccolta fondi un’occasione utile per migliorare il personal branding.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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