Comunicazione politica per amministrazioni locali: gli errori nell’interazione con il target

comunicazione politica

Un processo di comunicazione politica strutturato è fondamentale per qualsiasi amministrazione locale voglia interagire in maniera funzionale con il target.

Tutto questo, come abbiamo già avuto modo di ricordare qui, implica prima di tutto una consapevolezza del fatto che l’attenzione alla comunicazione politica non può finire con la vittoria alle elezioni, ma deve rappresentare un percorso costante nel tempo, in modo da non inficiare il rapporto di fiducia con gli elettori.

Per lavorare bene è utile capire da dove non si deve partire, e noi oggi vogliamo fornirvi qualche semplice pillola al proposito, per capire gli errori da evitare in un comunicazione politica a livello locale se si ha intenzione d’interagire in maniera ottimale con il target.

Mancanza di call to action social

I social media sono fondamentali per la comunicazione politica, ancora di più per le amministrazioni locali, che devono basare il rapporto con l’utenza su un’ottimizzazione continua dell’efficacia dei contenuti e delle tempistiche.

I social media nascono come contesti d’interazione, e non come luoghi di erogazione unidirezionale delle informazioni. Una pagina social legata a un’amministrazione locale e priva di qualsiasi call to action è inefficace già in partenza, e tradisce quella che è l’essenza primaria delle piattaforme di networking.

Basta anche solo gestire in maniera puntuale la parte dedicata alle informazioni principali – come è stato fatto nel caso della pagina Facebook di Giuliano Pisapia – per fare in modo che l’utenza si senta invitata a intervenire in maniera costruttiva e a fornire spunti utili per migliorare la situazione.

Area press poco visibile

L’area press sul sito ufficiale di un’amministrazione locale è importantissima, in quanto, come abbiamo approfondito qui,  può costituire il primo punto di contatto con chi lavora nel mondo dei media, e rappresenta un riferimento essenziale per i cittadini che vogliono approfondire questioni tecniche ed essere aggiornati su eventi e novità normative.

L’area press sul sito ufficiale di un’amministrazione locale deve essere immediatamente visibile: anche questo è segno di cura della qualità della comunicazione politica, intesa come continua massimizzazione del rapporto con il target, attraverso la presentazione e la diffusione di contenuti utili.

Profili social chiusi

I profili social chiusi costituiscono un errore di non poco conto quando si parla di amministrazioni locali e di comunicazione politica orientata a un rapporto di qualità con il target.

Le piattaforme di networking sono luoghi deputati all’interazione immediata, e creare il profilo personale di un Comune limitando la visibilità dei post è una scelta che mina alla base quello che è il ruolo ormai basilare dei social media nel rapporto tra istituzioni e cittadini.

L’attenzione alla qualità della comunicazione politica non è un processo limitato nel tempo, soprattutto quando si parla di amministrazioni locali, di situazioni in cui è necessario sia mantenere salda la fiducia degli elettori, sia fornire informazioni utili in maniera immediata ed efficace. Gli strumenti tecnici per avere successo sono tanti, e solo con la giusta considerazione ai passi falsi da evitare è possibile procedere in maniera tecnicamente ineccepibile.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.