Comunicazione politica: dimmi che blog hai e ti dirò chi sei

comunicazione politica

Le primarie del PD, straordinaria vetrina di comunicazione politica, sono state anche un’occasione per osservare da vicino il ruolo del blog nella definizione dello stile di approccio all’utenza.

Abbiamo potuto vedere stili diversi espressi in maniera altrettanto variegata in quello che è uno spazio web molto difficile da gestire in maniera puntuale quando si parla di comunicazione politica 3.0.

Cosa possiamo imparare dai candidati alle primarie per quanto riguarda la gestione di un blog? Nelle prossime righe vi daremo qualche dritta in merito, sperando magari di ispirare chi vuole rendere la propria comunicazione politica il più possibile completa e specchio della sua personalità.

  • Il nome: il nome di un blog è un biglietto da visita senza dubbio molto importante, e quando si parla di blog in comunicazione politica questa rilevanza si amplifica ancora di più.

Durante le primarie PD è stato possibile avere al centro dell’attenzione il blog di Pippo Civati, un palcoscenico molto interessante da diversi punti di vista. Nel caso del nome è possibile notare una deviazione da molti casi di politici sul web (che scelgono molto spesso nome e cognome assieme).

Se si decide di “deviare” dalla norma come nel caso del naming Ciwati, la scelta linguistica deve essere il più possibile semplice, riconoscibile, immediata e caratterizzata dal punto di vista grafico  (interessante a questo proposito è l’espediente della  “w”).

  • Attenzione alle citazioni: ieri abbiamo parlato del ruolo delle citazioni nel public speaking politico e aziendale. Nel caso della comunicazione politica del blog di una personalità istituzionale, le citazioni di un una certa lunghezza devono essere dosate e scelte chiamando in causa fonti il più possibile autorevoli e culturalmente identificabili. Intreressante a questo proposito è ancora una scelta di Pippo Civati, che ha riportato per intero L’Amaca di Michele Serra uscita poco dopo le consultazioni per la segreteria del PD.

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  • Blog vetrina o blog da conversazione: la differenza tra la comunicazione politica di Civati e quella di Renzi è marcata anche dalle caratteristiche dei rispettivi blog. Nel secondo caso è possibile osservare uno spazio più improntato a essere una vetrina di eventi ufficiali. Un esempio può essere la recente premiazione di Batistuta e di altre stelle del calcio italiano, nel primo, invece, è chiaramente presente uno stile più colloquiale, espresso anche dai non pochi post brevi e dai titoli informali.

Quali possono essere le strategie di comunicazione politica adottabili per rendere un blog estremamente istituzionale come quello di Renzi (che durante le primarie si è portato dietro un ruolo differente da quello di Civati) più immediato e vicino all’universo percettivo dell’utenza?

Lo storytelling emozionale rappresenta in questo caso un espediente comunicativo di grande forza. Esprimere in maniera chiara le proprie emozioni su un’esperienza personale o politica può essere un ottimo modo per avvicinare l’utenza che si approccia a un contesto caratterizzato da tratti di profonda ufficialità.

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Renzi ha concretizzato questo suggerimento sul suo blog nel post riguardante il suo incontro con Nelson Mandela, protagonista di una temperie di polemiche soprattutto per via della foto del leader sudafricano in condizioni di salute precarie.

Il blog ha un ruolo fondamentale in comunicazione politica: è forse un gradino sotto il public speaking per quanto riguarda la potenza e la densità dei contenuti, ed è importante renderlo un punto di riferimento il più possibile nevralgico e dinamico.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.