Dibattiti tv e comunicazione politica: i candidati repubblicani per le primarie USA 2016

I dibattiti tv tra i candidati alle primarie USA 2016 sono un’ottima vetrina di comunicazione politica. Giovedì 3 marzo è andato in scena l’undicesimo confronto tra i candidati repubblicani, che si sono incontrati a Dedroit nel corso di una kermesse televisiva trasmessa su Fox News.

Arrivato due giorni dopo il super tuesday che ha visto la vittoria di Donald Trump, questo dibattito rappresenta, al pari di quelli che lo hanno preceduto, un’occasione per aprire gli occhi sullo stato di salute della comunicazione politica dei candidati repubblicani alle primarie USA 2016.

Quali consigli tecnici si possono ricavare analizzandolo? Oggi rispondiamo a questa domanda con qualche breve pillola di comunicazione politica in merito.

comunicazione politica

Gestione equilibrata del linguaggio non verbale

Quando si parla del rapporto tra comunicazione politica e dibattiti tv non si può non chiamare in causa la gestione del linguaggio non verbale, che a sua volta è chiaramente legata ai contenuti verbali. Per un esempio di qualità al proposito è possibile osservare le prime domande rivolta a Donald Trump – la richiesta di un commento su alcune dichiarazioni di Mitt Romney e la sua posizione sul sostegno ricevuto dal leader del Ku Klux Klan – che sono state seguite da risposte chiare, rapide e caratterizzate da un uso equilibrato della gestualità delle mani.

Da notare al proposito è l’ultima delle due risposte, caratterizzata dalla scelta di dichiarare la contrarietà al Ku Klux Klan e alle posizioni del suo leader David Duke con una frase pronunciata tenendo l’indice alzato per pochi secondi, segno di assoluta sicurezza nei contenuti verbali espressi (vedi il video sottostante a 4:22).

Tra attacchi e visibilità

Una peculiarità evidente dell’undicesimo dibattito televisivo è costituita senza dubbio dai numerosi attacchi allo stile di Donald Trump, impostazione che ha portato ulteriormente in evidenza la sua persona e la sua strategia di gestione dei contenuti della campagna.

A tal proposito è possibile configurare come una scelta poco positiva dal punto di vista della comunicazione politica frasi come quelle pronunciate da Marco Rubio, che da 5:37 a 6:10 di questo video ha criticato pesantemente alcuni atteggiamenti di Trump, dando come già specificato ulteriore spazio al suo approccio alla comunicazione.

Spazio a ironia e risultati

Un altro punto da sottolineare per quanto riguarda le tecniche di comunicazione politica messe in campo dai candidati repubblicani alle primarie USA riguarda l’ironia, fondamentale per tenere alta l’attenzione del target sui propri contenuti e per parlare alle corde più emotive, che è stata messa in campo da Donald Trump in risposta alle critiche sollevate da Rubio e ricordate nel punto precedente (guarda il video a partire da 6:39).

Un ulteriore aspetto sul quale è utile soffermarsi riguarda l’accento sui risultati, chiamato in causa sempre da Trump in seguito ad altre critiche arrivate da Ted Cruz – guarda il video a 9:00 – che sono state seguite da richiami chiari ed esaurienti agli esiti del super tuesday, riassunti anche attraverso sound bites molto efficaci (p.e. I have won ten. He has won three or four).

I dibattiti tv e la comunicazione politica

Non di soli social si vive quando si lavora a una strategia di comunicazione politica di qualità, motivo per cui è sempre consigliabile tenere sotto controllo i dibattiti tv, che in queste primarie USA 2016 si stanno rivelando dei punti di partenza molto utili per capire come i vari candidati gestiscono i contenuti delle campagne.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.