Comunicazione politica: come nasce un leader

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di parlare della nuova fase della comunicazione politica M5S e della figura di Luigi Di Maio, sempre più al centro dell’attenzione nei processi d’interazione tra il Movimento e altre formazioni istituzionali, non senza polemiche interne.

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C’è chi sta già parlando dell’effettiva ascesa di un nuovo leader dopo Grillo e Casaleggio. Forse è presto per dare un giudizio definitivo sui risultati del percorso ma è comunque possibile mettere in atto un’analisi preliminare, per comprendere in maniera ampia le caratteristiche tecniche della comunicazione politica del vicepresidente della Camera.

  • Il fronte multiplo: come abbiamo avuto modo di ricordare nei giorni scorsi, la comunicazione politica di Luigi Di Maio sta portando in evidenza contenuti relativi sia all’ambito nazionale sia a quello locale, con una spiccata attenzione riservata ai problemi della sua città. Questo aspetto è fondamentale per la costruzione di una leadership, in quanto mostra una capacità di gestione tecnica completa del rapporto con l’utenza finale.

  • Le immagini e l’interazione: un altro punto molto interessante della comunicazione di Luigi Di Maio riguarda la scelta delle immagini divulgate sui social. Osservando le sue pagine è possibile notare la presenza di numerose foto che lo ritraggono in momenti di public speaking, quindi d’interazione diretta con la platea. Questo espediente rappresenta un nodo classico nella comunicazione politica del leader in ascesa, per il quale è fondamentale far passare l’idea (in certi casi anche enfatizzarla) di un contatto diretto con i destinatari dei contenuti e dei programmi.

  • L’abito che fa il monaco: il look parla tantissimo, soprattutto in politica. La strategia di Luigi Di Maio passa pure da questo aspetto, dalla serietà dei completi scuri indossati anche in occasioni informali (p.e. alcuni incontri con associazioni territoriali campane) che è chiara rottura rispetto all’abbigliamento scelto da Grillo per i comizi e i tour elettorali. L’abito fa il monaco e in questo caso diventa uno straordinario strumento di comunicazione politica e di costruzione dell’immagine di una figura istituzionale in tutto e per tutto (qui è ancora più forte la differenza rispetto a Grillo), in grado di rappresentare un punto di riferimento autorevole.

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  • L’equilibrio nei toni: Altra caratteristica molto positiva nella comunicazione politica del vicepresidente della Camera è costituita dai toni equilibrati. Il tone of voice che caratterizza il suo approccio ai media e alle altre formazioni politiche è decisamente più pacato rispetto a quello di altri esponenti M5S. Non si tratta solo di un effettivo cambio di passo rispetto all’impostazione di Grillo ma di un vero e proprio lavoro di strategia e di bilanciamento fra contenuti tecnici e considerazioni emotive (poche e alquanto puntuali) capaci di rendere in maniera efficace la differenza tra il Movimento e i suoi avversari politici.

La figura di Luigi Di Maio non solo sta segnando profondamente la nuova fase del Movimento ma sta anche rappresentando un esempio di comunicazione politica equilibrata e improntata al consolidamento di una leadership in un contesto che è nato e si è sviluppato su binari non sempre strategicamente definiti.

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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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