Comunicazione politica: come e quando usare un linguaggio smart

comunicazione politica

Ci siamo lasciati alle spalle da diversi giorni la campagna elettorale e l’analisi dei risultati delle Elezioni Europee, ma possiamo continuare a osservare gli spunti di comunicazione politica che sono il risultato di molti processi iniziati nei mesi che hanno preceduto le consultazioni di domenica 25 maggio.

Tra gli avvenimenti che negli ultimi giorni hanno portato in luce motivi di riflessione sulla comunicazione istituzionale possiamo citare il Festival dell’Economia di Trento (30 maggio – 2 giugno) dove Matteo Renzi, presente in veste di ospite, ha ribadito ulteriormente la sua tendenza all’utilizzo di un linguaggio immediato, sintetico, concreto, caratterizzato da riferimenti ricorrenti al web 2.0.

Si può affermare a ragione che il Premier parli un linguaggio smart e che questo aspetto abbia rappresentato un tassello di non poca importanza nel successo della sua ultima sfida elettorale.

Questa strategia – che ha fatto parlare tantissimo chi si interessa di comunicazione politica – è però utile in tutti i casi?

Ecco per voi qualche breve consiglio per capire quali possono essere le occasioni migliori per metterla in atto.

  • Inglesismi web sui social? No grazie!: una caratteristica molto interessante della comunicazione politica di Matteo Renzi e del suo linguaggio smart è la tendenza a non farne uso in ambito social.

Parlare di web 2.0 e di contenuti ad esso connessi (p.e. chiamando in causa in maniera precisa il termine storytelling) sulle piattaforme di networking non rappresenta un passo strategico utile, dal momento che non costituisce una modalità di comunicazione capace di raggiungere in maniera immediata l’universo percettivo dell’utente, oggetto di un vero e proprio bombardamento d’informazioni di diversa natura.

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Il linguaggio social non deve stupire o spaventare ma deve invitare all’approfondimento attraverso riferimenti concreti ad avvenimenti, leggi, novità istituzionali.

  • L’importanza delle metafore ludiche: un particolare tecnico molto importante e ricorrente nel linguaggio di Renzi è costituito dalle metafore, incentrate in particolare sull’ambito ludico.

Questo orientamento linguistico è uno dei classici della comunicazione politica efficace e Matteo Renzi lo utilizza in maniera molto puntuale. Nel discorso tenuto al Festival dell’Economia a Trento è stato possibile riscontrare per esempio diverse metafore legate al mondo del calcio, sapientemente associate ai traguardi da raggiungere nel percorso successivo alla vittoria.

La metafora è un espediente linguistico molto potente, che può rendere ancora più forte il senso di identificazione con un brand e l’attenzione nei confronti del lavoro per obiettivi, notoriamente nodale in politica.

Scegliere di utilizzare una figura retorica come la metafora ludica in un momento di public speaking è un passo strategico molto vantaggioso in comunicazione politica, dal momento che viene enfatizzato su due fronti – il riferimento all’agonismo e la vicinanza fisica – l’effetto di un’alta tensione emotiva, fondamentale per fidelizzare ulteriormente un’utenza già conquistata.

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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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