Comunicazione politica: come differenziarsi dall’avversario

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Uno dei fondamenti della comunicazione politica è la dialettica tra più poli ed è importante a tal proposito che i ruoli siano ben definiti, soprattutto per differenziare la propria strategia rispetto a quella dell’avversario.

In comunicazione politica è quindi indispensabile anche essere capaci di “crearsi” un avversario, in modo da guidare il proprio target alla scoperta non solo dei contenuti di un’opposizione dialettica, ma anche di quelli di una singola formazione istituzionale.

Quali possono essere i consigli utili per “crearsi” un avversario e per circoscriverne le caratteristiche nell’orizzonte percettivo dell’utenza? Nelle prossime righe qualche pillola in merito.

  • Racconta la sua storia: vuoi definire le caratteristiche dell’avversario nella tua strategia di comunicazione politica? Racconta la sua storia! Abbiamo ricordato più volte la potenza dello storytelling in comunicazione istituzionale e possiamo dire che rappresenti una tecnica utile anche quando si deve “scegliere” un polo dialettico a cui opporsi in un contesto elettorale o di interazione ordinaria (un esempio interessante a tal proposito sono le recenti considerazioni di Alfano su Silvio Berlusconi).

  • Scegli il faccia a faccia televisivo: un consiglio di comunicazione politica molto classico è quello di lavorare sulla differenza di contenuti rispetto all’avversario in un contesto di forte carica emozionale come quello televisivo. Il faccia a faccia diventa quindi un espediente strategico assai utile, in particolare se inserito in un contenitore mediatico incentrato su uno specifico tema istituzionale, così da rendere ancora più evidente il diverso modo di trattare l’argomento.

  • Fagli i complimenti sui social network: un ottimo espediente di comunicazione politica utile a definire le differenze rispetto all’avversario è quello di sottolineare gli aspetti positivi del suo operato. A questo proposito può essere molto utile rilasciare sui social complimenti/auguri per un traguardo politico o personale, in modo da rafforzare l’idea di un processo dialettico a 360°.

  • Non dimenticare la stretta di mano: un’immagine molto potente nell’universo della comunicazione politica è quella della stretta di mano, che non deve mai essere trascurata anche quando viene data a un avversario, sempre con l’obiettivo di far passare l’idea di un processo di interazione vivo.

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  • Invita a rispondere: differenziare la propria strategia di comunicazione politica e i propri contenuti rispetto a quelli di un avversario significa anche insistere sull’aspetto della call to action, che in comunicazione istituzionale è soprattutto incentrata sull’invito a rispondere a una domanda sul proprio operato, o a rilasciare un’opinione in merito a un tema particolarmente caldo.

I luoghi mediatici migliori per chiamare in causa una call to action di natura prettamente politica possono essere i social network, grazie alla forza della creazione di un hashtag che veicoli i contenuti in maniera definita e possibilmente incentrata sul loro aspetto dialogico.

Sperando che queste brevi pillole vi siano state utili, vi salutiamo ricordandovi che saper inquadrare i punti di differenza rispetto a un avversario politico è fondamentale dal punto di vista della strategia base di comunicazione politica, soprattutto in un contesto che, come quello italiano degli ultimi mesi, cambia in maniera molto rapida.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.