Come usare i video di Instagram per migliorare una campagna elettorale

comunicazione politica

La comunicazione politica 2.0 non può più fare a meno di un’attenzione specifica a Instagram, un social da presidiare con costanza – è fondamentale evitare la cessazione delle pubblicazioni una volta terminata la campagna elettorale – e che può ricoprire un ruolo decisivo nel successo di una strategia di comunicazione.

Quando si parla di tecniche di comunicazione politica su Instagram si chiamano in causa sia i contenuti visuali sia accorgimenti tecnici come l’ottimizzazione della biografia, ma è necessario considerare anche l’importanza dei video.

Oggi approfondiamo assieme questo aspetto con tre consigli tecnici per usarli al meglio, tre dritte – legate ad alcuni esempi concreti recenti – per chi vuole imparare qualcosa di nuovo sulle potenzialità di Instagram in comunicazione politica e in particolare sulla gestione dei microcontenuti video.

Focus sui sostenitori

I video di Instagram possono rappresentare un valido strumento di marketing per una campagna di comunicazione politica. Dare spazio a contenuti in cui i sostenitori assumono il ruolo di brand ambassador può rivelarsi una scelta tecnicamente vincente soprattutto durante le campagne di fundraising, quando è ancora più importante lavorare sull’engagement e fare leva sulle corde emozionali del target.

Per capire meglio quanto appena specificato possiamo osservare l’approccio di Jeb Bush, sul cui canale di Instagram vengono divulgati video come quello visibile qui, incentrato su un giovane sostenitore che, ripreso in un contesto domestico e quotidiano, racconta il motivo della sua scelta politica (tale impostazione può ricordare il video-annuncio della candidatura di Hillary Clinton).

Il video… e oltre

I microcontenuti come i video di Instagram sono fondamentali per dare visibilità a determinati temi di una campagna elettorale.

A tal proposito è utile fare riferimento alla strategia di Hillary Clinton, che ha scelto di ricorrere ai video di Instagram per dare spazio a tematiche come il contrasto agli stupri nei campus universitari, palesando un approccio molto attento all’aspetto emozionale – interessante è per esempio l’appello diretto alle vittime di violenze – e fornendo alla fine del contenuto i riferimenti precisi per approfondire i punti del programma dedicati alla risoluzione del problema.

Campagna elettorale su Instagram: spazio allo storytelling

I video di Instagram, che consentono di divulgare contenuti efficaci senza per forza passare da un processo di montaggio, hanno eliminato molti filtri tra i candidati impegnati nelle campagne di comunicazione politica e il loro target di riferimento.

Alla luce di questo aspetto è possibile farvi ricorso ponendo l’accento su momenti di storytelling quotidiano, come è stato per esempio fatto da Ted Cruz con un video dedicato a un’occasione di divertimento familiare. 

Se parlare in generale di comunicazione politica sui social significa chiamare in causa l’aspetto dell’immediatezza, discutere riguardo il ruolo dei video di Instagram vuol dire porre ulteriormente l’accento su una caratteristica che, assieme alla cura dell’impatto emozionale, risulta essenziale per divulgare contenuti di qualità, in grado di massimizzare la visibilità di un programma elettorale e di coinvolgere il target.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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