Comunicazione politica: attenti all’hashtag!

comunicazione di crisi

La comunicazione politica può prescindere dai social media? Come ben sappiamo la risposta è “no”, e in tale universo ci sono tanti dettagli da tenere sotto controllo se si vuole mettere a punto una strategia performante.

Uno di questi è senza dubbio l’hashtag, che rappresenta non solo un ausilio per trovare in minor tempo dei contenuti specifici ma, in molti casi, anche un vero e proprio elemento di brand value in una strategia globale di attenzione alla comunicazione politica e all’approccio ai media.

Ma come deve essere l’hashtag perfetto per comunicare in politica? Ovviamente non ci sono regole ferree, dal momento che si ha a che fare con un ambito come il social, caratterizzato da fluidità, ma si possono comunque dare alcuni consigli utili, che vi presenteremo nelle prossime righe, mettendo in campo anche degli esempi.

  • La call to action: un hashtag legato a una campagna di comunicazione politica dovrebbe contenere una call to action. Si tratta di un accorgimento utile soprattutto su Twitter, che rappresenta uno dei contesti di massima generazione di conversazioni.

Un esempio efficace da questo punto di vista è l’hashtag ufficiale della campagna per le primarie PD. La scelta di #iovotoperché rappresenta una call to action aperta anche allo storytelling, dal momento che sono chiaramente possibili delle conversazioni in grado di includere a livello argomentativo sia quanto riguarda la figura istituzionale, sia contenuti inerenti l’utente.

La comunicazione politica trova in questo caso una concretizzazione perfetta della sinergia con la natura più profonda dei social.

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  • Il riconoscimento emotivo: un’altra caratteristica dell’hashtag in comunicazione politica è la capacità di rappresentare un polo di riconoscimento emotivo.

In questo caso si può affermare che Beppe Grillo sia un esempio in grado di fare scuola. Analizzare la globalità del suo percorso di comunicazione politica da questo punto di vista sarebbe davvero molto difficile e lungo, quindi ci soffermeremo su uno in particolare, legato ai giorni successivi alla fiducia al Governo Letta.

L’hashtag #Nondimenticheremo ha avuto un grande successo, ed è stato capace di portare enfasi sull’aspetto emotivo e sul senso di comunità che caratterizza il M5S e la sua strategia generale di comunicazione politica.

Come si può vedere chiaramente manca la call to action, e una domanda ovvia può essere legata agli accorgimenti che possono sostituirla per conferire potenza e autorevolezza alle parole.

Nel caso specifico dell’hashtag grillino è possibile notare la citazione nel tweet di una frase di un personaggio di grande fama, ossia John Fitzegerald Kennedy. Questo dettaglio rappresenta una scelta strategica in grado di conferire un alto livello di completezza al processo di comunicazione, inserendo l’hashtag in un universo culturalmente contestualizzabile e smorzando l’effetto di carica emozionale.

L’hashtag giusto è un aspetto da non sottovalutare quando si parla di comunicazione politica efficace, e si può dire che dal punto di vista delle occasioni analitiche ogni giorno ci siano numerosi spunti da cui partire per ricavare utili consigli pratici!



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.