Candidati repubblicani USA 2016: appunti dal quarto dibattito televisivo

I dibattiti televisivi sono sempre un punto di riferimento interessante per chi non vuole dimenticare le regole della comunicazione politica: il quarto confronto televisivo tra i candidati repubblicani USA 2016 ne ha confermato l’importanza.

Quali spunti si possono ricavare analizzando il dibattito andato in onda su Fox News martedì 10 novembre, che ha visto i candidati repubblicani alle primarie USA confrontarsi su temi nodali come l’immigrazione e la questione dei salari minimi?

comunicazione politica

Ecco qualche rapido appunto in merito, tre spunti che è bene osservare per avere le idee più chiare sullo stato di salute della comunicazione politica dei candidati del Gop alle elezioni primarie USA 2016.

Mai trascurare la preparazione

La preparazione preliminare è fondamentale quando si parla di dibattiti politici. In televisione si punta a toccare le corde meno razionali del target, ma è comunque opportuno palesare una preparazione di base, cosa che non è stata fatta da Ben Carson durante il confronto di martedì 10 novembre.

Dall’osservazione del testo completo del dibattito risulta chiaro come, soprattutto nel caso della domanda dedicata alla strategia di contrasto all’ISIS, Carson non sia stato in grado di dare spazio a contenuti chiari, limitandosi a insistere su un unico concetto – riassunto nella frase How do we make them look like losers? – e non rispondendo alla domanda incentrata sulla gestione della presenza delle truppe in Afghanistan e in Siria.

The show must go on!

The show must go on: ricordare questa frase è basilare quando si parla di comunicazione politica efficace durante un dibattito televisivo. In caso di sviste non gravi è bene non fermarsi e focalizzarsi sul messaggio chiave senza concentrarsi sull’errore.

Un esempio magistrale al proposito riguarda l’approccio di Ted Cruz che, parlando di taglio della spesa pubblica, ha erroneamente ripetuto due volte il nome di un’agenzia governativa compresa nelle cinque che è intenzionato a eliminare, senza soffermarsi sul lapsus ma proseguendo e invitando a visionare il sito ufficiale della campagna per informarsi sui suoi progetti di contenimento della spesa pubblica.

Non dimenticare le regole del public speaking

Le regole tecniche del public speaking sono utili per migliorare la comunicazione politica in un dibattito televisivo? La risposta è affermativa e l’approccio di Marco Rubio è esemplificativo al proposito.

Dettagli di storytelling personale, attenzione all’utilizzo puntuale dei sound bites (chiusura di una risposta articolata con la frase We need more welders and less philosophers), focus sull’aspetto emozionale attraverso il richiamo del concetto del ‘sogno americano’: questi sono solo alcuni dei punti chiavi delle risposte di Marco Rubio, che ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di gestire la propria presenza in televisione veicolando messaggi chiari supportati da un linguaggio non verbale incisivo.

I social sono essenziali per una campagna di comunicazione politica di qualità ma, come stanno confermando i dibattiti televisivi in vista delle primarie USA, sono solo una parte degli strumenti tecnici che un candidato ha a disposizione per dare spazio ai punti del programma e per convincere il target della validità delle proprie idee.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.