Comunicazione Politica: il faccia a faccia tra Hillary Clinton e Bernie Sanders

Analizzare la comunicazione politica di un candidato non significa solo osservare il suo approccio ai social, ma soffermarsi anche sul modo in cui gestisce la propria presenza nel corso di un dibattito televisivo.

L’ultimo faccia a faccia tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, trasmesso sulla CNN mercoledì 9 marzo in diretta da Miami, rappresenta un punto di riferimento utile per parlare di comunicazione politica senza dimenticare un mezzo come il confronto televisivo, fondamentale per comprendere la qualità globale della gestione di una campagna (ripetiamo che non basta fermarsi alla comunicazione online).

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Quali spunti tecnici si possono ricavare approfondendo alcuni momenti del dibattito appena ricordato? Oggi rispondiamo con voi a questa domanda con tre brevi pillole di comunicazione politica.

Spazio all’enfasi (e alla regola del 3)

Quando si discute del rapporto tra comunicazione politica e medium televisivo è bene considerare l’importanza dell’enfasi nell’espressione dei contenuti, soprattutto se si parla della presentazione di obiettivi specifici e di punti del programma.

In questo modo, come dimostra la presentazione di Bernie Sanders, è possibile parlare alle corde emotive del target, facilitando ulteriormente la memorizzazione dei contenuti presentati grazie al ricorso a espedienti come la regola del 3 (guarda il video sottostante a partire da 7:33 a 7:48, pochi secondi che Sanders dedica alla presentazione dei suoi obiettivi in campo ambientale utilizzando proprio la regola del 3).

Rispondere sempre!

Rifiutarsi di rispondere alla domanda di un giornalista è uno degli errori peggiori che si possano fare, soprattutto nell’ambito di un dibattito televisivo legato a una campagna di comunicazione politica, un percorso durante il quale è fondamentale puntare al massimo livello di trasparenza.

A tal proposito è possibile trovare un approccio errato nel comportamento di Hillary Clinton, che ha palesemente negato una risposta relativa al suo possibile ritiro dalla corsa elettorale in caso d’iscrizione nel registro degli indagati per l’e-mail gate (guarda il video a 13:04).

[Tweet “Durante una campagna di #compol, punta sempre alla trasparenza – e rispondi a tutte le domande.”]

Attenzione globale a contenuti e linguaggio non verbale

Il faccia a faccia tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, arrivato dopo la vittoria di quest’ultimo alle primarie in Michigan, ha visto l’ex segretario di Stato comunicare in maniera decisamente meno sciolta rispetto a Sanders, che ha dimostrato invece la capacità di gestire perfettamente linguaggio non verbale e contenuti, scegliendo per esempio d’incalzare il pubblico nell’ultima risposta con una serie di interrogative retoriche dirette in cui ha presentato in maniera concreta alcuni aspetti che per il suo programma risultano critici e che necessitano di un cambiamento.

Comunicazione Politica: il faccia a faccia tra Hillary Clinton e Bernie Sanders

I faccia a faccia televisivi, anche in virtù del secondo schermo irrinunciabile che sono i social, non possono essere messi in secondo piano quando si parla di comunicazione politica efficace e della necessità di condensare in poche decine di secondi contenuti decisivi per convincere il pubblico della qualità del proprio programma.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.