Comunicazione politica: i 3 killer di una strategia su Facebook

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Quando si lavora a una campagna di comunicazione politica bisogna muoversi a livello strategico, curando la presenza su ciascuna delle piattaforme social presidiate.

Per puntare alla qualità è necessario essere a conoscenza dei principali errori da evitare sui social, approfondendo per esempio i passi falsi nei quali non incorrere quando si considerano i punti tecnici più importanti per la pagina ufficiale Facebook.

Ecco qualche semplice consiglio per destreggiarsi meglio in questo ambito, tre pillole di comunicazione politica dedicate agli errori da non commettere quando si cura una campagna elettorale su Facebook.

Contenuti testuali troppo lunghi

Le ultime evoluzioni tecniche di Facebook sono dominate da una centralità sempre più forte dei video. Questo implica, anche quando si parla di comunicazione politica, la necessità di evitare contenuti testuali eccessivamente lunghi, che riescono solo a mettere in secondo piano l’immediatezza, aspetto nodale quando s’interagisce con i potenziali elettori sui social.

Un esempio di gestione poco puntuale dei contenuti testuali su Facebook si può trovare sulla fan page ufficiale di Donald Trump dove è presente un altro errore grave, ossia il copia e incolla nel messaggio di stato della risposta ufficiale a una testata giornalistica.

Poca attenzione alla condivisione dei risultati

Una delle novità che i social media hanno portato nell’universo della comunicazione politica è l’attenzione alla trasparenza, che si concretizza anche con la condivisione dei risultati raggiunti durante una campagna (molto interessante al proposito è l’approccio di Hillary Clinton alla gestione globale del processo di fundraising, contraddistinto da aggiornamenti molto chiari – qui un esempio – sulla situazione delle donazioni).

Sottovalutare la condivisione dei traguardi – sia che riguardino il successo dei contenuti social, sia che risultino legati al già ricordato ambito della raccolta fondi – significa puntare eccessivamente sull’autoreferenzialità, che è quanto di più lontano ci sia dall’aderenza alle regole del web 2.0.

Mancanza d’informazioni su chi gestisce la pagina

Ultimo ma non meno importante errore da evitare quando si parla di comunicazione politica su Facebook riguarda la mancanza d’informazioni in merito a chi gestisce la pagina ufficiale di un candidato o di una formazione (sono purtroppo tanti i riferimenti in cui questo particolare risulta trascurato, e uno su tutti è la fan page di Ted Cruz).

Sempre nell’ottica della già citata trasparenza che contraddistingue la comunicazione 2.0, è bene specificare chi si occupa dei contenuti di una pagina anche per agevolare l’esperienza dell’utente intenzionato ad acquisire maggiori informazioni oppure a contribuire alla campagna con una donazione.

Gestire una campagna di comunicazione politica significa lavorare avendo alle spalle un piano di contenuti strutturato e senza dimenticare la qualità della presenza su Facebook, che deve essere caratterizzata da un approccio il meno autoreferenziale possibile e da un’attenzione tecnica spiccata ai cambiamenti che interessano il social in questione, influenzando in maniera radicale le strategie di comunicazione.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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