Comunicazione di crisi: l’attentato di Piazza Colonna e i politici

comunicazione di crisiL’attentato di domenica in Piazza Colonna ha riaperto molte ferite legate al passato, ma ha rappresentato anche un caso di gestione della comunicazione di crisi in un momento di suo molto delicato, reso ancora più serio da quanto accaduto. Come è stato gestito il triste accaduto dal punto di vista della comunicazione? Vediamo di tracciare alcune linee per individuare quelle che sono state le scelte strategiche principali.

Attentato di Piazza Colonna: Palazzo Chigi non rilascia comunicati

La comunicazione di crisi di Palazzo Chigi in occasione dell’attentato di Piazza Colonna si è orientata su una scelta di silenzio stampa. Sul sito della sede della presidenza del consiglio non compaiono infatti comunicati relativi all’accaduto. In un caso come questo, la scelta di non rilasciare dichiarazioni ufficiali rappresenta un ottimo esempio di approccio all’importanza dell’informazione, e, soprattutto, la concretizzazione di un’analisi puntuale su quello che è l’effettivo livello di serietà e confusione del momento politico.

attentato_colonna-250x125

Che ruolo può avere il silenzio stampa in tale circostanza? Si tratta di una scelta assolutamente contemplata dalla comunicazione di crisi, che vuole mettere in primo piano la necessità di colmare la rottura creata da tale crisi, per continuare a lavorare al raggiungimento di quelli che sono gli obiettivi principali dal punto di vista politico.

Attentato di Piazza Colonna: le parole dei politici

I politici, i protagonisti della tristissima vicenda, in che modo hanno reagito all’accaduto? Sono state diverse le dichiarazioni in merito, e diversa è stata la portata di ciascuna. Una tendenza che è risultata però riscontrabile in maniera trasversale è stata quella di puntare il dito contro precise scelte comunicative, per esempio quella del M5S.

Tale impostazione è assolutamente controproducente, dal momento che non rappresenta una scelta performante dal punto di vista della minimizzazione dell’avversario in quanto polo dialettico verso cui controbattere, oltre che punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo.

La comunicazione di crisi deve anche essere capace di ricordare questi elementi, che rappresentano regole importanti nella gestione ordinaria dei rapporti tra esponenti politici e tra istituzioni e cittadini.

Attentato di Piazza Colonna: Grillo tra solidarietà ai carabinieri e condanne al governo

Occorre fare un brevissimo excursus su quella che è la strategia di comunicazione di crisi di  Beppe Grillo. Come nella maggior parte dei casi, l’esponente del M5S ha scelto di ricorrere al blog per esprimere i propri pensieri. Un elemento di notevole rilevanza consiste nell’aver optato per la scrittura di più post, uno appositamente dedicato all’espressione di solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine.

beppe-grillo-sipario

Si tratta di una scelta molto sottile, che, per certi versi, allinea la comunicazione di Grillo su un’impostazione molto più istituzionale rispetto al solito. Il brevissimo post è stato poi seguito da un comunicato video, che ne ha ribadito con precisione il contenuto.

La crisi è, come abbiamo sopra ricordato, un elemento di discontinuità inaspettata rispetto a una norma. Quanto abbiamo potuto vedere davanti  a Palazzo Chigi incarna perfettamente tutto questo, e la gestione della comunicazione di crisi in tale circostanza può fare ben sperare in un’evoluzione positiva dell’approccio concreto alla disciplina.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.