Comunicazione di crisi: il salvataggio della leadership

comunicazione di crisiL’estate 2013 ci ha regalato numerosi spunti riguardanti la comunicazione istituzionale, il rapporto con i media, e ovviamente anche la comunicazione di crisi. Questo interessantissimo ambito davvero non manca mai di stupire gli addetti ai lavori e chi osserva in maniera approfondita la realtà, e gli ultimi mesi sono stati senza dubbio fervidi di punti di partenza utili per un’analisi della gestione del comparto, soprattutto in rapporto alla necessità di salvaguardare la solidità di una leadership.

La case history riguardante le ultime vicende di Silvio Berlusconi successive alla sentenza di fine luglio può quindi essere utilizzata come primo passo per parlare della comunicazione di crisi rapportata alla potenza di un universo di leadership. Quali sono le linee migliori che una formazione politica deve seguire per gestire questo equilibrio, valorizzando quelli che sono stati i punti forti di un percorso, al fine di evitare di scadere nella retorica e nella deriva caricaturale?

Il caso studio che può nascere attorno agli avvenimenti riguardanti Berlusconi è senza dubbio unico nel suo genere e ricco di sfaccettature, ma proprio per questo estremamente interessante per quanto concerne l’analisi degli spunti tecnici inerenti la comunicazione di crisi e la protezione della leadership.

Nelle prossime righe ne analizzeremo alcuni, cercando di spaziare e osservare diversi ambiti mediatici.

  • Controllare la potenza di un evento: l’interazione diretta è, come abbiamo diverse volte ricordato, un veicolo molto potente per la gestione della comunicazione di crisi. La manifestazione di Via del Plebiscito è stata senza dubbio un avvenimento esemplare da questo punto di vista, che ha avuto però delle pecche dal punto di vista della proposta di contenuti.

Utilizzare un evento live come veicolo di governo di una situazione di comunicazione di crisi può essere un’idea molto performante, soprattutto se si evita di caricare i contenuti con messaggi eccessivamente emotivi (si veda per esempio l’enfasi nelle parole di Berlusconi sul concetto di “dolore”).

Il contatto diretto tra un leader e i suoi sostenitori è un momento di suo carico di valenze emotive, e un lavoro sulla comunicazione di crisi caratterizzato da chiarezza e ordine strutturale non deve dimenticare questo aspetto, cercando di convogliare nei messaggi verbali il minor numero possibile di riferimenti enfatici e teatrali.

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Le diverse voci presenti all’interno del partito e la mancanza di una figura carismatica capace di affiancare il leader hanno influenzato molto l’efficacia della comunicazione di crisi del Pdl, rendendo difficile l’individuazione di una linea organica nella presentazione degli obiettivi strategici.

Un lavoro di comunicazione di crisi politica volto a salvaguardare la forza di una leadership deve quindi basarsi anche sull’individuazione di una voce autorevole (voce appunto, e non per forza potenziale successore) capace di affiancare la figura del leader, e di rappresentare un punto di riferimento dal punto di vista dell’erogazione di contenuti chiari e organizzati.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.