Comunicazione di crisi ed emergenze naturali: cosa fare sui social

comunicazione di crisi

La comunicazione di crisi vede nei social media un contesto di fondamentale importanza, soprattutto in caso di emergenza naturale. Gestire con attenzione la presenza di un brand o di un’istituzione sulle piattaforme di networking è nodale in queste situazioni, al fine di permettere agli utenti di usufruire d’informazioni chiare e immediate, capaci di fornire contributi risolutivi.

Per lavorare bene sui social in situazioni di comunicazione di crisi legate ad emergenze naturali è essenziale avere alle spalle una strategia, in modo da evitare d’improvvisare nei momenti più importanti, compiendo passi tecnici poco consoni al contesto e alle necessità del target.

La strategia è tutto in comunicazione di crisi, e dai case history legati ad alcune emergenze naturali è possibile ricavare spunti molto validi per capire come muoversi sui social.

  • L’importanza degli hashtag: gli hashtag sono fondamentali in comunicazione di crisi (ne abbiamo parlato in maniera più approfondita qui) ed è essenziale sceglierli con attenzione, soprattutto quando si gestiscono le informazioni legate a una situazione di emergenza naturale, momento in cui i contenuti devono essere caratterizzati da un’ottimizzazione di efficacia e immediatezza temporale. Spazio quindi all’hashtag ufficiale, ma anche ad altri che possano fornire informazioni specifiche e possibilmente geolocalizzate.

Un riferimento interessante a questo proposito arriva dalla gestione della comunicazione di crisi legata all’alluvione del 9 ottobre 2014 a Genova. Sulla pagina Facebook ufficiale del Comune è possibile osservare un utilizzo molto puntuale degli hashtag, concretizzato dal ricorso a quello ufficiale affiancato da altri più specifici, legati soprattutto agli aggiornamenti sulla mobilità cittadina (vedi immagine sottostante).

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  • I contenuti video: i contenuti video possono rappresentare un’alternativa molto utile nella gestione della comunicazione di crisi sui social, soprattutto in situazioni di emergenza naturale. In questo modo è infatti possibile avere un’idea più efficace della situazione in tempo reale e ascoltare direttamente il punto di vista di chi agisce in loco e dei rappresentanti delle istituzioni.

Un esempio positivo a questo proposito arriva dal profilo Twitter del Comune di Parma, dove sono stati postati diversi video relativi sia alla stato delle strade alluvionate, sia ai commenti del sindaco Pizzarotti sulla situazione delle singole giornate.

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  • Retweet utili: i retweet costituiscono un’opzione molto valida per amplificare un contenuto sui social e possono essere utili anche in comunicazione di crisi, soprattutto in una situazione di emergenza naturale, quando è fondamentale fare leva sul passaparola. Per essere efficaci a livello strategico devono fornire informazioni d’immediata utilità pratica.

Un riferimento utile a questo proposito arriva dal profilo Twitter del Comune di Genova, dove la gestione della comunicazione di crisi legata all’alluvione è stata caratterizzata da un ricorso molto puntuale ai retweet, contenenti informazioni di utilità pratica e collettiva legate soprattutto all’ambito dei trasporti e dell’allerta meteo.

La gestione della comunicazione di crisi sui social è nodale per qualunque realtà voglia approcciarsi agli utenti e ai media tenendo conto di chiarezza e qualità e, come abbiamo appena visto, le situazioni di emergenza naturale costituiscono un contesto di grande importanza per saggiare lo stato di salute di un percorso strategico.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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