Comunicazione di crisi: consigli per un’intervista vincente

comunicazione di crisi

Un’intervista di qualità può essere utile nella risoluzione di una situazione di comunicazione di crisi esattamente come una buona strategia sui social. Gestirne al meglio la preparazione è fondamentale se si ha intenzione di coltivare un processo di personal branding efficace.

L’intervista in situazioni di comunicazione di crisi costituisce un riferimento molto importante per avere un’idea chiara e definita riguardo alle eventuali motivazioni che sono alla base di un problema, ed è ovviamente utile per inquadrare i punti del percorso di risoluzione.

Prepararsi bene per un’intervista connessa a una situazione di comunicazione di crisi è essenziale, e fa parte dei fondamentali di cui tenere conto quando si parla di strategie preventive. Oggi siamo pronti a fornirvi qualche rapido consiglio in merito.

Inquadra il target

Inquadrare il target in maniera perfetta è fondamentale nella preparazione di un’intervista legata a una situazione di comunicazione di crisi. Come abbiamo poco fa ricordato, l’intervista costituisce un riferimento nodale per comprendere la strategia del brand in comunicazione di crisi, e proprio per questo è necessario che la figura scelta per dialogare con i media fornisca informazioni mirate e utili per il target interessato.

Per trovare un esempio utile a questo proposito è possibile guardare all’intervista rilasciata da Barack Obama a Steve Kroft negli ultimi giorni del mese di settembre. In una situazione di crisi connessa principalmente alla questione dell’ISIS e al contenimento di Ebola, Obama ha fornito contenuti utili al suo target di riferimento (l’elettorato in attesa delle elezioni di Midterm), ricordando le difficoltà affrontate e superate fin dai primi anni del percorso presidenziale.

Non trascurare il linguaggio del corpo

Un’intervista connessa a un processo di comunicazione di crisi deve essere caratterizzata da un’altissima attenzione al linguaggio del corpo. Soprattutto se l’interazione avviene in uno studio televisivo, è fondamentale non perdere mai il contatto visivo con il giornalista, in modo da far passare l’idea di una padronanza totale dei contenuti esposti.

Sempre dall’intervista di Obama a Kroft è possibile ricavare un esempio molto utile per capire meglio questo punto, concretizzato soprattutto dalla mimica facciale del Presidente USA, che mantiene lo sguardo sulla figura del conduttore, spostandolo solo poche volte.

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Scusati con chiarezza

L’intervista legata a una situazione di comunicazione di crisi costituisce un’ottima opportunità per esporre scuse chiare, evitando qualsiasi ambiguità nel rapporto con il target e con la concorrenza. I casi di comunicazione di crisi fanno presto a diventare esempi accademici, e un’intervista ben gestita può favorire il miglioramento dello status quo.

Un esempio positivo a questo proposito è riscontrabile nell’intervista rilasciata da Alfonso Signorini a Che tempo che fa, e dedicata alle polemiche in merito al sessismo di un titolo relativo al Ministro Madia. Durante l’interazione con il conduttore sono state espresse scuse chiare e ufficiali, senza alcun tentativo di scaricare la responsabilità del gesto, e il palcoscenico televisivo ha rappresentato una scelta perfetta per amplificare il messaggio e per dare spazio alla posizione del brand (una rivista lo è a tutti gli effetti) in merito a tematiche importanti connesse all’ambito del giornalismo.

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Risolvere un processo di comunicazione di crisi significa, come abbiamo più volte ricordato, ripristinare un rapporto di fiducia tra un brand e il suo target. L’intervista al CEO aziendale o a un portavoce costituisce una scelta tanto forte quanto utile allo scopo, e deve essere preceduta da una preparazione tecnica dettagliata, onde evitare sviste in grado solo di peggiorare la situazione.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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