Comunicazione di crisi: consigli per gestire i contenuti visuali

comunicazione di crisi

La comunicazione di crisi di qualità deve basarsi anche sull’attenzione alla gestione dei contenuti visuali sui canali social al centro del processo di risoluzione.

Lavorare bene nel campo della comunicazione di crisi significa prima di tutto dare corpo a un percorso di content curation, in modo da fornire agli utenti informazioni utili allo scopo principale, senza dimenticare di ottimizzare le tempistiche.

La gestione dei contenuti visuali sui social è fondamentale per la risoluzione di un processo di comunicazione di crisi, e oggi vogliamo fornirvi qualche consiglio al proposito, prendendo spunto da alcuni case history recenti.

Un’immagine vale più di mille parole

Un’immagine vale più di mille parole. Quante volte avete sentito questa frase, soprattutto in discussioni incentrate sulla comunicazione efficace? Senza dubbio non poche. La corretta gestione dei contenuti visuali in un processo di comunicazione di crisi non deve dimenticare tale aspetto, soprattutto in casi caratterizzati da un forte coinvolgimento emotivo (p.e. i disastri naturali). La gestione ottimale dei contenuti visuali sui social in un caso di comunicazione di crisi deve partire imprescindibilmente da questo punto, dalla consapevolezza che le immagini, soprattutto in situazioni di difficoltà, possono risvegliare emozioni negative nell’utenza, e che sottovalutare questa caratteristica può comportare dei rilevanti danni d’immagine.

Il lato collaborativo

L’efficacia dei contenuti visuali in una strategia di comunicazione di crisi si fonda anche sulla possibilità di metterli al centro di processi collaborativi, per coinvolgere l’utenza finale nel processo di risoluzione di una situazione critica. Un esempio che ha fatto scuola a questo proposito è l’approccio del Dipartimento di Polizia di Boston che, tramite la pagina Twitter ufficiale, nelle ore e nei giorni successivi all’attentato alla maratona cittadina (15 aprile 2013) ha invitato i cittadini a postare sui social qualsiasi contenuto – anche video e foto – potesse essere utile alle indagini e alla ricostruzione precisa dei fatti.

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Contenuti visuali… e non solo

Non solo i contenuti visuali, ma anche i video possono rivestire un ruolo di grande importanza nella gestione di una situazione di comunicazione di crisi sui social. Si tratta di alternative estremamente valide se si ha intenzione di diffondere informazioni in maniera chiara e pervasiva, aiutando l’utente a chiarire dubbi pratici.

Un ottimo esempio a questo proposito si può trovare osservando la pagina Facebook ufficiale di Emory Healthcare, la più importante realtà ospedaliera di Atlanta. Nell’agosto 2014, in piena allerta mondiale per la diffusione del virus Ebola, è stato divulgato sulla pagina (caratterizzata dalla presenza di altri contenuti di qualità relativi all’emergenza sanitaria e legati alla presenza di due pazienti affetti dalla patologia) un video incentrato sulle risposte ad alcune domande relative al virus.

I contenuti visuali e video costituiscono notoriamente delle opzioni utili a massimizzare l’engagement quando si lavora sui social. Tale situazione non cambia nei casi di gestione di situazioni di comunicazione di crisi, quando è ancora più importante muoversi tenendo conto sia della qualità dei contenuti, sia della necessità di renderli disponibili all’utenza interessata in maniera rapida e sicura.

 

 



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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