Perché comunicare con i social rappresenta un cambiamento culturale

Comunicare con i social è diventato un vero e proprio cambiamento culturale.
Di seguito cerchiamo di capire come si sviluppa questo cambiamento.

Siamo arrivati a un punto in cui comunicare con i social, o quanto meno essere online, è diventato di fondamentale importanza per fare il salto di qualità. E questo non vale solo per i singoli, ma anche – e soprattutto – per i grandi brand, le piccole e medie imprese, la Pubblica Amministrazione, le campagne politiche, gli operatori turistici e tutte quelle realtà che hanno bisogno di confrontarsi con l’esterno per poter esistere. In questi casi comunicare con i social diventa imprescindibile.

Prima di puntare tutto sui social per comunicare, però, è necessario porsi una domanda che, di primo acchito potrebbe sembrare una di quelle domande esistenziali a cui non sappiamo rispondere neanche dopo una vita intera, ma che in realtà è cruciale per delineare un piano di comunicazione che rifletta i nostri reali obiettivi.

La domanda in questione è: Chi sono? 

Se non siamo in grado di rispondere a questa domanda, allora è inutile decidere di comunicare con i social; perché se non abbiamo chiara la nostra identità, come possiamo pretendere di comunicare in maniera chiara e univoca la natura del nostro business?

Una volta che abbiamo preso coscienza della nostra identità e abbiamo le idee ben chiare su quello che vogliamo proporre e/o offrire ai nostri utenti, possiamo iniziare a stabilire gli obiettivi che vogliamo raggiungere con l’inserimento dei social media nella nostra campagna di comunicazione.

Anche in questa fase è bene partire ponendosi delle domande. In questo caso si tratta di due domandine che, nonostante la loro apparente semplicità, ci consentono di acquisire la giusta consapevolezza per procedere alla fase di pianificazione strategica della nostra presenza sui social.

1. A cosa serve essere on line?

Cioè, nel pratico: cosa vogliamo raggiungere con la presenza online del nostro Ente, del brand, del nostro candidato politico, di noi stessi e via dicendo?

Le motivazioni per cui decidiamo di essere online possono essere molteplici: informare; raggiungere i nostri interlocutori, i nostri elettori, i nostri clienti e compagnia bella attraverso un canale nuovo e utilizzato da un numero sempre crescente di persone; promuovere servizi specifici; interagire; dialogare; eccetera eccetera.

Dalle nostre motivazioni dipendono l’approccio e la modalità di ingresso nel mondo della Rete. Quindi, anche in questo caso, dobbiamo avere le idee ben chiare su chi siamo e cosa vogliamo.

2. Che relazione vogliamo costruire con i nostri utenti online?

Il tempo che abbiamo a disposizione per dedicarci alla gestione dei social, il budget, gli eventuali vincoli normativi, la logistica, le competenze, la voglia… Sono solo alcuni dei fattori (ce ne sono tantissimi altri) che generano un livello di complessità tale da rendere necessario definire per bene, quando si decide di comunicare con i social, il tipo di relazione che vogliamo costruire con i nostri utenti online, così da evitare fraintendimenti e scongiurare il rischio che uno strumento utilissimo come i social media possa rivelarsi un triste harakiri per la nostra immagine.

Sì, infatti comunicare con i social dà i suoi frutti solo ed esclusivamente se sappiamo come farlo, altrimenti il rischio flop è sempre dietro l’angolo. Quindi, o sappiamo come gestire la comunicazione sui social o decidiamo di aggiornarci e formarci attraverso il social media training. Oppure ci affidiamo a dei professionisti.

Comunicare con i social rappresenta un cambiamento culturale

Una volta trovate le risposte anche a questi 2 interrogativi, diventerà chiaro come e perché comunicare con i social rappresenti un cambiamento culturale per tutte le realtà coinvolte nel processo comunicativo.

Una trasformazione dei rapporti e delle relazioni, come quella avvenuta con la diffusione dei social, comporta un mutamento della società, poiché essa è una rete di relazioni e rapporti tra individui. Questo cambiamento, quindi, avviene nel campo che esiste tra gli individui, nella rete di azioni sociali, nella loro cultura intesa come adozione di usi e costumi.

Adesso, e solo adesso!, possiamo iniziare a definire una strategia di comunicazione che tenga conto di quanto detto finora. Attenzione, perché a questo punto la strategia diventa fondamentale, altrimenti mandiamo a farsi benedire tutto questo bel discorso.

Nel momento in cui decidiamo di puntare sui social per comunicare, qualunque sia la realtà che rappresentiamo, dobbiamo, per forza, dedicarci a un’analisi certosina, finalizzata all’identificazione degli àmbiti di integrazione tra i social e tutte le altre attività, online e offline, che sono state pianificate o che potrebbero presentarsi in maniera casuale e inaspettata.

Presidiare tutti gli ambienti online dove abbiamo deciso di essere presenti va, infatti, sempre integrato con quanto già facciamo o abbiamo fatto, sul piano della comunicazione, prima che decidessimo di iniziare a comunicare con i social.


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