Public Speaking: 5 Consigli Su Come Usare Le Slide E Non Far Scappar Via Il Pubblico

5-Consigli-Su-Come-Usare-Le-Slide-E-Non-Far-Scappare-Il-Pubblico

A tutti, prima o poi, sarà capitato, o capiterà, di trovarsi davanti alla proiezione di alcune, noiosissime, lunghissime e sconclusionate slide durante una presentazione, una conferenza, un seminario, un discorso elettorale, una riunione scolastica e compagnia bella. Questo avviene perché chi parla, oltra a ignorare alcune regole basilari del public speaking, molto semplicemente, non sa come usare le slide. Lapalissiano.

Non sapere come usare le slide durante una presentazione comporta, quasi sempre, mettere il proprio pubblico davanti a un disagio che ne scoraggia l’ascolto, l’attenzione e, soprattutto, la voglia di lasciare un feed positivo. Ecco perché non bisognerebbe mai perdere di vista alcune regole del public speaking.

Attenzione, però, perché essere dei bravi oratori non comporta in automatico essere dei campioni nell’uso delle slide. I bravi oratori sono in grado di riconoscere i propri punti deboli e, di conseguenza, sanno come aggirarli. Insomma, se non so come usare le slide durante una presentazione e ne sono consapevole, be’, allora non le userò. Semplice.

Ma le slide possono rivelarsi uno strumento estremamente prezioso, che può davvero aiutarci a comunicare in maniera efficace. (Qui ci sono alcuni felici esempi dell’uso che ne fa Matteo Renzi). Se utilizzate in maniera corretta, le slide, possono rafforzare i punti chiave del nostro messaggio, renderlo più memorabile e far sì che il nostro pubblico si senta maggiormente coinvolto a livello emotivo.

Grazie al forte potere di engangement delle immagini, le slide possono trasformarsi in vere e proprie call to action molto più efficaci di mille parole.

Ecco allora cinque consigli per sfruttare al massimo il potere delle slide:

1. Non Esagerare

Non c’è una regola, una norma, che stabilisca il numero appropriato di slide da usare all’interno di una presentazione. Il consiglio è di usare solo quelle strettamente necessarie a supportare visivamente quello che stiamo dicendo a voce. Questo non significa metterci dentro tutte le parole del nostro discorso, perché così metteremo il pubblico davanti a un fastidioso conflitto: devo leggere o devo ascoltare? Meglio, allora, usare il giusto mix di testo, immagini e grafici.

Un test utile, per capire se stiamo eccedendo con le slide è quello di scorrere tutte le diapositive che abbiamo preparato per la presentazione e chiederci: “Ho veramente e assolutamente bisogno di questa diapositiva o posso trovare un modo convincente per esprimere lo stesso concetto?”

2. Lo Spazio Bianco è importante

Come presentatori, dobbiamo focalizzare l’attenzione del nostro pubblico esattamente dove vogliamo noi. Ma quando un relatore riempie ogni centimetro della propria slide con parole e grafici a raffica, il pubblico non sa più a quale informazione dare la priorità e finisce per non darla a nessuna. Si estrania. Perché diapositive caotiche rendono impossibile capire dove si deve guardare prima e dove poi.

Cerchiamo, quindi, di non riempire mai ogni centimetro bianco della slide. Lo spazio bianco o “vuoto” è una componente essenziale per guidare gli spettatori verso i punti più importante del discorso.

Gli spazi bianchi sono un elemento della diapositiva, tanto quanto un titolo, un elenco puntato, un diagramma.

3. Attenzione alle immagini

L’obiettivo principale delle slide, come con tutte le comunicazioni, è quello di trasferire informazioni, conoscenze o suggestioni da un parlante x a un pubblico y.

Le parole su uno schermo possono fare queste cose, ma non così bene come può farlo un relatore ispirato che usa una grafica semplice e delle immagini accattivanti per rinforzare i punti più importanti del suo discorso.

Ecco un esempio fornitoci dal media trainer statunitense Brad Phillips:

5 Consigli Su Come Usare Le Slide

«Questa slide in sé non è terribile, ma difficilmente coinvolgerà a livello emotivo il pubblico», dice Phillips. «Il punto focale della diapositiva è: se non sei visibile quando il pubblico ti cerca, allora è come se tu non esistessi».

Detto questo, ecco la slide che propone Phillips per ribadire lo stesso concetto in maniera più efficace:

5 Consigli Su Come Usare Le Slide

La differenza è notevole, non trovate?

3. Le Slide Non sono dispense

Molti relatori stampano le proprie slide e le distribuiscono al pubblico come fossero delle dispense. E, poiché ogni relatore sa bene che le quelle diapositive, senza la spiegazione orale, non avranno alcun senso, aggiungono un sacco di testo per assicurarsi che le slide stampate possano essere comprese anche dopo giorni, mesi o anni dalla presentazione.

Il problema di questo approccio è che, così facendo, i relatori finiscono per creare un ibrido che Nancy Duarte, esperta di presentazioni persuasive, chiama ‘slideument’, cioè un qualcosa che è a metà strada tra una documentazione e una presentazione video. Ovviamente, il limite di questi slideuments è che sono inefficaci in entrambi i ruoli: mancano del livello di approfondimento minimo richiesto a un documento scritto e sono troppo disordinati per essere validi come una presentazione di slide.

La soluzione migliore, ovviamente, è quella di scindere le due cose. Creare slide che catturino l’attenzione del pubblico e richiedano la nostra spiegazione durante la presentazione, e redigere un documento dettagliato che le persone possano estrarre dalla presentazione una volta terminata.

4. Le slide sono per il pubblico, non per chi legge

Molti relatori alle prime armi utilizzano le diapositive come fossero le loro note personali. Ma le diapositive hanno lo scopo di aiutare il pubblico a ricordare le nostre informazioni, non per aiutare noi a ricordarci quello che dobbiamo dire.

Se proprio abbiamo paura di dimenticare i punti chiave del nostro discorso, invece di usare le diapositive come note, non sarebbe più bello e professionale stampare i nostri appunti su carta? Mettiamo allora le nostre note cartacee sul tavolino così, quando ci dimentichiamo cosa dire, basterà guardare in basso (anche se rimaniamo muti, l’importante è mantenere la calma), ristabilire il contatto visivo con il pubblico e… continuare la nostra presentazione di successo.


Potrebbe interessarti anche: