Come organizzare una campagna elettorale

È uscita da poco la data delle prossime elezioni amministrative: domenica 11 giugno 2017. Quel giorno andranno al voto oltre 1000 comuni italiani. Se anche tu hai intenzione di candidarti a sindaco o consigliere, o pensi di far parte dello staff che si occuperà delle prossime elezioni ecco qualche consiglio per muovere i primi passi in vista della campagna elettorale.

L’analisi del contesto

Qual è la prima azione da fare in assoluto prima di iniziare la campagna?

Il nostro consiglio è di iniziare con un’attenta analisi del contesto. Ancora prima di definire la strategia che utilizzeremo è importante capire il clima generale. In particolare quattro sono i fattori che in partenza possono influenzare la nostra campagna elettorale ancor prima dell’inizio:

  • Il clima dell’opinione pubblica, quello che la gente dice, i temi e le opinioni più diffuse nella nostra città;
  • L’andamento economico generale, perché se, come in questi ultimi anni, ci troviamo in una fase di recessione, solitamente aumenta la sfiducia anche nelle istituzioni, e a risentirne potrebbero essere le amministrazioni in carica, il cui buon lavoro potrebbe essere non percepito a causa della crisi;
  • Gli indici di approvazione dell’amministrazione uscente, il cui giudizio del cittadino medio è fondamentale per un eventuale rielezione;
  • Il nostro ruolo di partenza, ovvero la nostra posizione nelle prossime elezioni. Dobbiamo chiederci se siamo il candidato leader da battere, lo sfidante principale, l’outsider a sorpresa o abbiamo un altro ruolo di partenza.

La situazione politica e il sistema elettorale

Dopo aver capito il quadro generale della situazione nel nostro Comune possiamo iniziare ad analizzare altri fattori. In particolare, oltre alle meccaniche dell’attuale congiuntura politica sia nazionale che locale, che dobbiamo conoscere molto bene, dobbiamo capire bene le regole del gioco, ovvero il sistema elettorale con cui andremo al voto a giugno. Da questo dipenderà gran parte della nostra strategia.

In base al sistema elettorale e agli altri candidati presenti, sia a sindaco che a consigliere, andremo ad impostare la nostra campagna.

I numeri

Per farlo abbiamo bisogno di capire che numeri ci servono.

In particolare, anche sulla base dello storico delle ultime 2-3 elezioni, dobbiamo capire quale numero più o meno di voti ci serve per vincere o essere eletti in consiglio, quanti voti già abbiamo dalla nostra parte e quanti ce ne mancano. E soprattutto, cosa più importante, dobbiamo capire dove andare a trovare quei voti che ci mancano.

A tal proposito dobbiamo raccogliere tutte le informazioni possibili sui nostri avversari, per capire i punti di forza e soprattutto quelli di debolezza, da utilizzare magari in futuro.

Oltre a questo ci sono altri fattori da tenere ben in considerazione. Dobbiamo conoscere bene chi sono i nostri elettori e come sono impostati i collegi; quali sono i media locali o nazionali che possono incidere sulle elezioni e quali sono quelle persone che, pur non candidandosi, godono di una reputazione tale da essere decisivi per l’esito finale.

Le analisi da fare

Nelle prossime settimane approfondiremo in modo ancor più specifico l’argomento delle analisi pre-elettorali. In particolare parleremo delle quattro analisi del contesto da fare:

  • L’analisi del nostro candidato e dei suoi avversari
  • L’analisi degli elettori
  • L’analisi dei temi della campagna
  • L’analisi dei media da utilizzare

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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.

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