USA 2016: analisi dell’ultimo dibattito dei candidati democratici

I dibattiti televisivi rappresentano un’ottima occasione per parlare di comunicazione politica e per osservare i trucchi tecnici migliori e l’ultimo confronto televisivo tra i candidati democratici alle primarie USA 2016 costituisce un terreno interessante per avere un polso dello ‘stato di salute’ della comunicazione politica di Hillary Clinton, Bernie Sanders e Martin O’ Malley in vista delle prossime consultazioni elettorali.comunicazione politica

Quali consigli tecnici si possono ricavare analizzando questo confronto televisivo, certamente acceso – molto forte il contrasto tra Sanders e Clinton su temi come la riforma sanitaria e la questione del controllo del commercio delle armi – ma privo di fail gravi dal punto di vista delle tecniche di comunicazione? Risulta senza dubbio difficile riassumerli tutti in poche righe, per questo, come sempre, abbiamo scelto di selezionarne alcuni.

Nelle prossime righe troverete quindi tre spunti di comunicazione politica legati all’ultimo dibattito tra i candidati democratici alle primarie USA 2016.

USA 2016: Hillary Clinton e il personal storytelling

Come abbiamo più volte ricordato, l’attenzione al personal storytelling è essenziale quando si parla di comunicazione politica in particolare durante i dibattiti televisivi, contesti in cui è necessario intercettare la parte più emotiva del target, così da facilitare la comprensione dei concetti presentati e l’immedesimazione nei contenuti del messaggio.

Hillary Clinton offre un’ottima testimonianza dell’importanza di quanto appena specificato, dedicando i secondi di presentazione ad alcuni ricordi personali legati a Martin Luther King – il dibattito il giorno prima della festività nazionale dedicata al celebre statista – ed elencando alcuni dei punti di riferimento principali dell’attività politica e sociale di King (guarda il video sottostante a partire da 2:57).

Bernie Sanders, tra sound bites e dati numerici

Un altro particolare di comunicazione politica che si può notare analizzando l’ultimo dibattito tra i candidati democratici alle primarie USA 2016 riguarda la risposta di Bernie Sanders alla prima posta da Leaster Holt.

Come è chiaro guardando il video a partire da 6:52, Sanders risponde a una domanda incentrata sui progetti nei primi 100 giorni di mandato chiamando in causa sound bites efficaci – p.e. my first day are about bringing America together – e presentando nel contempo obiettivi quantificabili, ossia l’introduzione del salario minimo di 15$ orari.

Ironia e buona gestione del paraverbale

L’ultimo dibattito televisivo tra i candidati democratici alle primarie USA consente di ricavare molti spunti utili in merito alla comunicazione politica efficace. Tra i vari è possibile sottolineare l’ottima gestione paraverbale di Hillary Clinton – che trova uno dei momenti culmine da 16:00 a 17:23, in un excursus incentrato sul problema delle carceri – e il ricorso puntuale all’ironia, espediente perfetto per parlare alle corde meno razionali del target, nella risposta alla domanda sul ruolo di Bill Clinton nel suo eventuale mandato presidenziale.

La comunicazione politica in tv

La comunicazione politica di qualità, quando è al centro dell’attenzione su un mezzo come quello televisivo, non può prescindere da un’attenzione simultanea ad aspetti come il linguaggio del corpo, l’ambito paraverbale e la buona gestione di quegli espedienti retorici che, tenendo conto dei ritmi televisivi, possono risultare decisivi per conquistare l’attenzione del proprio target, fidelizzarlo e convincere della validità delle proprie idee.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.